Le antologie di poesia in Italia nel XXI secolo: note per un primo bilancio

August 18, 2017

 

Abstract

Da almeno un secolo, l’antologia costituisce il principale veicolo di formazione del canone letterario e di scontro delle interpretazioni per la poesia italiana.

Nei primi quindici anni del Ventunesimo secolo la discussione intorno alle antologie è ripresa, dopo una fase di stasi, soprattutto grazie alla critica online. Poco più di dieci anni fa sono state pubblicate tre antologie d’autore: Parola plurale. Sessantaquattro poeti tra due secoli (a cura di Alfano, Baldacci, Bello Minciacchi, Cortellessa, Manganelli, Scarpa, Zinelli, Zublena, Sossella, 2005); Dopo la lirica (a cura di Testa, Einaudi, 2005); La poesia italiana dal 1960 a oggi (a cura di Piccini, Rizzoli, 2005). Sono seguite nuove raccolte, che potremmo classificare come antologie generazionali oppure crestomazie «dei poeti d'oggi»; queste ultime hanno spostato il dibattito sul canone più recente. Si è molto discusso, ad esempio, di Poeti degli anni Zero (a cura di Ostuni, Ponte Sisto, 2010), ma anche di La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta (a cura di Fantuzzi, Ladolfi, 2011); nonché di due antologie di genere come Nuovi poeti italiani/6 (a cura di Rosadini, Einaudi, 2012) e Le parole tra gli uomini. Antologia di poesia gay italiana dal Novecento al presente (a cura di Baldoni, Robin, 2012). Questo intervento si propone di fare un primo bilancio delle crestomazie poetiche pubblicate dal 2000 al 2016 e del dibattito critico che le riguarda. In particolare, per ciascuna antologia verranno considerati i seguenti aspetti: categorie critiche impiegate, ordinamento e struttura dell’opera, estremi cronologici,  proposta di canone, postura critica del curatore (militante, copoetica, d’autore).

 

The publication of anthologies exploring literary works published during the last century has witnessed the clash of different interpretations of Italian poetry and the formation of a literary canon. Yet, at the end of the twentieth century, anthologies have faced a literary impasse.

The situation has changed over the last fifteen years. Nearly ten years ago three important anthologies were published: Parola plurale. Sessantaquattro poeti tra due secoli (edited by G. Alfano, A. Baldacci, C. Bello Minciacchi, A. Cortellessa, M. Manganelli, R. Scarpa, F. Zinelli, P. Zublena, Sossella, 2005); Dopo la lirica (edited by E. Testa, Einaudi, 2005); La poesia italiana dal 1960 a oggi (edited by D. Piccini, Rizzoli, 2005). These books bear witness to a renewed interest in providing a comprehensive overview of the Italian poetic field. Other anthologies followed this path: Poeti degli anni Zero (edited by V. Ostuni, Ponte Sisto, 2010); La generazione entrante. Poeti nati negli anni Ottanta (edited by M. Fantuzzi, Ladolfi, 2011); Nuovi poeti italiani/6 (edited by G. Rosadini, Einaudi, 2012) e Le parole tra gli uomini. Antologia di poesia gay italiana dal Novecento al presente (edited by L. Baldoni, Robin, 2012). This article aims to inquire the poetic anthologies published from 2000 to 2016 and the critical debate which followed.

 

Paper

 

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