Canzonieri in morte. Macrotesto lirico e temporalità del lutto

August 21, 2017

 

Abstract

La Nachträglichkeit descritta dalla psicoanalisi moderna sembra essere la temporalità con cui si strutturano i canzonieri in morte, le raccolte poetiche dedicate alla persona amata e perduta dal poeta. Un simile processo di (auto)interpretazione al contempo retrospettivo e progressivo, infatti, si ritrova molto prima nella poesia lirica europea. L’articolo muove da alcune riflessioni teoriche e da un breve riferimento ai due grandi modelli offerti dalla Vita nova di Dante e dal Canzoniere di Petrarca, per poi soffermarsi su alcuni esempi tratti da due canzonieri in morte italiani contemporanei: gli Xenia (in Satura, 1971) di Eugenio Montale e Tema dell’addio (2005) di Milo De Angelis. Si vuole mostrare come la complessa temporalità che Freud chiama Nachträglichkeit possa assolvere diverse funzioni: organizzare il macrotesto lirico; produrre un nuovo significato per poesie composte in precedenza; portare avanti una revisione del passato biografico e poetico; contribuire a modellare una figura di autore. Alcune delle questioni delineate nei canzonieri permetteranno infine di riflettere sulla forma dell’auto-antologia, l’antologia poetica selezionata e organizzata dall’autore stesso.

 

Psychoanalytic Nachträglichkeit appears to be the temporality that structures the canzonieri in morte, that is to say, collections of poems devoted to the poet’s dead beloved. In fact, a similar process of (self)-interpretation that is both retrospective and progressive at the same time can be found much earlier in European poetry. The article starts from certain theoretical reflections and an overview of the two fundamental models provided by Dante’s Vita Nova and Petrarch’s Canzoniere in order to focus on some poems from two contemporary Italian canzonieri in morte: Eugenio Montale’s Xenia (in Satura, 1971) e Milo De Angelis’ Tema dell’addio (2005). The intent is to show how the complex temporality that Freud named Nachträglichkeit can perform different essential functions: to organize the lyric macro-text; to construct a new meaning for poems previously composed; to reconsider the poet’s own personal and poetic past; and to contribute to the creation of a new author. Certain features delineated in the canzonieri will finally lead to reflect upon the ‘self-anthology’ as a form, that is to say, an anthology of the poet’s work selected and organized by the poet him/herself.

 

Paper

 

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