Canonizzare il contemporaneo

Nelle pagine della rivista “Nuova corrente” il lettore si confronta con punto di vista sulla poesia che è originale e intrigante: quello della partita di import-export, per rispondere a una domanda che è ancora aperta: qual è l’immagine che ha la poesia contemporanea italiana all’estero, fuori dei suoi confini culturali e linguistici? È un argomento interessante quanto inesplorato, soprattutto in un quadro comparativo, che “Nuova corrente” affronta presentando per campionatura una serie di prospettive dalle principali altre aree culturali e linguistiche occidentali.

- Luigia Sorrentino, 2014

 

Naturalmente la principale mediazione di tutto questo è l’antologia, che fin dall’antichità è strettamente congiunta al destino della poesia, anche in questa partita estera. Per questo ci è sembrato utile offrire in merito una riflessione quale ci è offerta dal saggio di Giancarlo Alfano, così come – sempre preliminarmente – prospettare un analoga riflessione sullo statuto della poesia, non in termini ontologici, ma in ambito operativo nel nesso che ogni autore istituisce come intenzionalità nei confronti dei testi e dei contesti, con una significativa rivisitazione dell’obsoleta nozione di poetica, quale qui prospetta Damiano Sinfonico. Se queste possono considerarsi come premesse, anche metodologiche, al nostro ‘visti da fuori’, a mo’ di postille dobbiamo considerare l’intervento sui blog di Samuele Fioravanti, che ci rendiconta da una mossa e mutante aggregazione per gran parte poco definita, e la breve antologia-proposta curata da Sinfonico, nei termini ‘stretti’ (pochi nomi), cari alla tradizione di nuova corrente, due modalità (i blog, l’antologia) – tra tradizione e novità testuale – poste qui quasi in contrappunto.

- Stefano Verdino, 2014

 

 

 

Appare evidente, proprio come indicato con altre parole da Mazzoni, che la natura anfibia del concetto di canone come “modello” e come “esemplare” non appare più praticabile nella contemporaneità, sicché il “canone” diventa o l’autoproclamazione di un classico (semmai l’ultimo classico, come nel caso dei Novissimi, 1961), oppure la “conta” dei poeti che fanno poesia (semmai con qualche grado di miopia territoriale, come nel caso dei Poeti degli anni Zero, 2010). Così, accostando violentemente le Rime diverse di molti eccellentissimi auttori alle raccolte che si sono avvicendate nel passaggio dal s. XX al s. XXI, risulta confermato quel passaggio dal modello fungibile all’esemplare irreplicabile che le più intelligenti ricostruzioni storico-letterarie hanno riconosciuto come tipiche della costituzione di ciò che noi sentiamo come la nostra modernità, il nostro modo di essere modo, la maniera contemporanea dell’essere contemporanei.

- Giancarlo Alfano, 2014

 

Per leggere gli articoli completi:

http://www.labalenabianca.com/2014/09/17/canonizzare-il-contemporaneo-2/

http://poesia.blog.rainews.it/2014/08/nuova-corrente-poesia-italiana-in-europa/#more-39353

 

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