Il Decadentismo: una nozione storiografica italiana tra critica e storie della letteratura

June 5, 2018

 

 

Il saggio intende prendere in esame la controversa, e ambigua, categoria storico-letteraria del decadentismo italiano mettendo in luce le implicazioni tra il dibattito in sede critica, il contesto storico-culturale in cui questo avviene e la costruzione della storia letteraria che ne deriva.

Il decadentismo, è noto, è una costruzione elaborata a posteriori dalla critica italiana la cui portata semantica è stata in perpetua ridefinizione durante il Novecento. Il termine, usato per la prima volta nel contesto della ricezione nelle riviste dell’Italia finisecolare di modelli stranieri, viene poi dotato da un’accezione metaforica da Croce. Passando da Praz, Flora, Russo, Binni, fino a Salinari e De Castris o Leonetti, con tale etichetta si intendeva designare una specifica stagione legata, almeno fino alla fine degli Settanta ai grandi schemi storico-filosofici forgiatisi prima nel seno dell’orientamento neoidealistico, nella vertente dello storicismo, e poi in quello del Marxismo. Su tali presupposti si tracciava di volta in volta una fisionomia diversa che travalicava spesso dal piano puramente letterario e culturale a quello politico ed ideologico. Prova dell’indiscutibile centralità della nozione di decadentismo per la sistematizzazione della letteratura italiana della fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento è il fatto che, come si mette in evidenza in una breve ricognizione, le storie letterarie degli anni Novanta e dei primi anni Duemila la riprendano senza soluzione di continuità, nonostante le profonde revisioni storiografiche che, in atto in quei decenni (basti citare a Luperini, Ghidetti e Giovannetti, tra gli altri), hanno portato, e se ne vedono solo ora i frutti, ad un drastico ridimensionamento di tale categoria e ad una diversa periodizzazione.

 

Linda Garosi,  Il Decadentismo: una nozione storiografica italiana tra critica e storie della letteratura, in La tradizione “in forma”: la selezione e l’organizzazione di materiali letterari e la (de)costruzione del canone letterario italiano, a cura di Bart Van den Bossche e Carmen Van den Bergh.

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