I manuali letterari e i limiti della canonizzazione


Nel suo saggio, Beata Tombi analizza il problema della costruzione del canone letterario italiano.

Partendo dal termine del canone letterario ha studiato, sempre in relazione con l’idea della tradizione, tre volumi di storia della letteratura italiana che hanno avuto un ruolo fondamentale nel creare e trasformare la rete delle opere letterarie. Lo scopo dell’indagine del macrotesto di Girolamo Tiraboschi, di Francesco de Sanctis e di Carlo Dionisotti non è solo quello di mettere in discussione i limiti del canone letterario ma anche quello di evidenziare le instabilità dei suoi confini. Tali volumi offrono un’ottima possibilità di vedere come le varie canonizzazioni generalmente non tengono conto della natura vera della letteratura e ignorano il suo carattere fluttuale, plastico e senza limiti.

Nel saggio verrà pure evidenziato che il canone è una nozione costruita sempre a posteriori e in ogni secolo significa solo uno schema attraverso il quale le opere del passato e quelle del presente possono esser recepite.

Beáta Tombi, I manuali letterari e i limiti della canonizzazione, in La tradizione “in forma”: la selezione e l’organizzazione di materiali letterari e la (de)costruzione del canone letterario italiano a cura di Bart Van den Bossche e Carmen Van den Bergh.


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